Il mercato dello sharing di scooter, bici e monopattini elettrici è in costante crescita in Europa. Le possibilità per avviare un’attività di sharing sono tante e abbiamo già affrontato alcuni temi fondamentali, come le regole e gli iter burocratici da seguire, le opzioni più redditizie o come scegliere la location migliore.
Ma la vera sfida non è lanciare il servizio: è farlo funzionare giorno dopo giorno, traendone profitto e offrendo agli utenti un’esperienza di sharing positiva, che consiglieranno ad amici, parenti, colleghi.
Gestire centinaia di mezzi sparsi per la città richiede precisione e organizzazione. Ci sono tante questioni da considerare: la manutenzione, le batterie, la sicurezza, il posizionamento dei veicoli, i pagamenti ecc.
C’è un modo per gestire tutto questo senza impazzire? Sì, e lo abbiamo chiesto agli esperti del settore.
Se vuoi gestire uno sharing di e-bike, monopattini elettrici, e-scooter, in questo articolo trovi i 5 consigli del team BikeBoom, una network che oggi conta oltre 100mila utenti e più d 35 affiliati in tutta Italia.
1.Se vuoi uno sharing che funzioni, assicurati che le batterie dei veicoli siano sempre cariche
Sembra ovvio, ma gestendo uno sharing di veicoli elettrici assicurarti che le batterie siano sempre cariche diventa la tua prima preoccupazione. Del resto, il tempo in cui i mezzi rimangono fermi è tempo in cui non generano ricavi.
La ricarica centralizzata in deposito è obsoleta per i piccoli veicoli perché richiede tempo. La nostra best practice da consigliare è il battery swapping: sostituire le batterie scariche con batterie cariche. La soluzione ideale è quindi investire in una flotta con batterie rimovibili e intercambiabili.
Tutti i mezzi dello sharing dovrebbero avere IoT e GPS: hai quindi sempre sotto controllo sulla tua app gestore lo stato di carica e il posizionamento di bici, monopattini e scooter. Ti basterà inviare sul posto un operatore per sostituire la batteria scarica con una carica in meno di un minuto, lasciando il veicolo immediatamente disponibile per il cliente successivo e riducendo drasticamente i costi di logistica.
2. Non aspettare i guasti: fa’ manutenzione periodica dei veicoli in sharing
Un veicolo con un guasto ti dà due tipologie di problemi.
Il primo è che l’utente segnali possa fare recensioni negative influenzando altri possibili clienti. Il secondo, è che ti trovi a spendere cifre alte per riparare il veicolo – o acquistarne uno nuovo.
Nel caso degli sharing di micro-mobilità elettrica, per fortuna, la tecnologia gioca a nostro vantaggio. Tutti i mezzi sono collegati tramite Internet of Things IoT e geolocalizzati con GPS.
Questo significa che puoi monitorare costantemente i dati sull’hardware, come i cicli di vita della batteria, i surriscaldamenti del motore o le anomalie dei freni. Avere il controllo della flotta ti permette di pianificare le riparazioni dei veicoli, scegliendo ad esempio i momenti di minor utilizzo. Suggeriamo di fare manutenzione periodica a prescindere dallo stato del veicolo, perché questo semplice stratagemma può allungare la vita della flotta del 30%, migliorando il ritorno del tuo investimento.
3. Coinvolgi gli utenti dello sharing nella corretta gestione della flotta
La logistica sul campo ha un costo elevato in termini di personale e carburante: per spostare un mezzo parcheggiato male o in area no park devi inviare un operatore con furgone a sistemare il caos.
Perché invece non chiedi una mano alla tua community?
Tieni conto che le moderne sharing app (come quella che offriamo gratis agli affiliati BikeBoom) permettono di gestire anche sconti mirati agli utenti. Potresti allora offrire minuti gratis o tariffe agevolate agli utenti virtuosi, o a quelli che prelevano un mezzo in una zona troppo affollata e lo parcheggiano in un’area in cui c’è carenza di veicoli.
Trasformerai i tuoi clienti in piccoli alleati per la logistica e aumenterai la fidelizzazione.
Un piccolo – ma significativo – extra per i tuoi utenti è dare sempre la possibilità di contattarti e ricevere assistenza in caso di problemi o dubbi. Ad esempio, nel network BikeBoom utenti e gestori degli sharing usufruiscono del servizio clienti centralizzato e della live chat integrata nell’app.
4. Per il tuo sharing di veicoli elettrici scegli mezzi costruiti per l’outdoor
Il vandalismo, gli agenti atmosferici e l’usura quotidiana diventeranno i peggiori nemici della tua flotta. Se sei un neofita della sharing economy, rischi di commettere l’errore di acquistare veicoli di derivazione consumer per risparmiare sui costi iniziali (veicoli che costano meno ma che non nascono per sopravvivere alla dura vita dello sharing).
Scoprirai che questo apparente risparmio iniziale si traduce presto in spese di manutenzione insostenibili.
Al contrario, ti suggeriamo di scegliere solo mezzi di grado commerciale progettati specificamente per lo sharing e l’outdoor. Nel caso di veicoli elettrici come biciclette, monopattini o scooter parliamo di mezzi che hanno i cavi completamente interni, le scocche rinforzate, le ruote antiforatura e perfino sensori di ribaltamento integrati, per rilevare i danni in tempo reale.
Quando un nuovo affiliato apre uno sharing con BikeBoom, ad esempio, lo lasciamo libero di comporre la sua flotta, scegliendo tra un catalogo di veicoli progettati per l’outdoor, che abbiamo selezionato tra i migliori marchi internazionali.
5. Scegli una sharing app con funzionalità avanzate di Geofencing
Se bici e monopattini portano il caos in strada, il servizio è condannato a durare poco. Quando l’utenza si sente libera di abbandonare o danneggiare i veicoli e di utilizzarli senza regole, sarai sempre tu a pagare le conseguenze in quanto gestore dell’attività di sharing.
Devi quindi evitare che i monopattini o le bici blocchino i marciapiedi, che vengano abbandonati in aree no parking e che sfreccino in zone vietate.
Il modo più semplice è scegliere una sharing app con funzionalità avanzate di geofencing via GPS.
L’app con geofencing ti permette di impostare le zone di parcheggio obbligatorie e vietate, le aree a velocità limitata, ulteriori limitazioni per gli utenti inesperti ecc.
Il geofencing è in grado di bloccare il veicolo, rallentare, o impedire di chiudere la corsa in aree No Parking, aiutandoti a garantire che il tuo servizio di sharing rispetti l’ordine urbano. Eviterai anche sanzioni e multe e danni reputazionali che ti potrebbero danneggiare!
Puoi aprire il tuo sharing di veicoli elettrici in franchising con BikeBoom, approfittando di investimenti iniziali vantaggiosi e scalabili e di tutta l’assistenza tecnica e burocratica del nostro team. Per info: franchising@bikeboom.it