La micro mobilità elettrica ha ormai dimostrato di non essere una moda passeggera, ma anzi, di rappresentare una colonna portante della mobilità urbana sostenibile e un settore economico profittevole.
Per questo gli imprenditori che vogliono avviare una nuova attività in franchising apprezzano l’industria della sharing mobility: investimenti modulabili, buoni profitti, basso effort in termini di gestione quotidiana grazie alle sharing app, all’IoT e alle soluzioni GPS.
Ma dove conviene davvero aprire un servizio di sharing e-bike e monopattini?
Non tutte le città offrono le stesse opportunità, ma anche nei centri più piccoli è facile investire, a patto di scegliere una flotta delle giuste dimensioni per ottimizzare il rapporto costi / ricavi.
Monopattini e bike sharing: cos’è e come funziona la micromobilità
Prima di investire, devi comprendere a fondo le dinamiche del settore.
Lo sharing cos’è esattamente? Si tratta di un servizio di mobilità condivisa che permette agli utenti di noleggiare una bicicletta per brevi periodi (da pochi minuti a poche ore). Nel campo della micro mobilità elettrica, questo stesso concetto si applica a sharing e-bike, monopattini sharing e scooter sharing.
Il funzionamento degli sharing si basa su tre pilastri tecnologici e organizzativi:
- Una sharing app sullo smartphone: l’utente geolocalizza il mezzo (sia esso una share bike o un monopattino sharing) e lo sblocca tramite QR code e che permette di tracciare il veicolo tramite GPS;
- La tariffazione flessibile: il pagamento è pay per use, in genere con un costo al minuto o tramite abbonamenti integrati;
- Modello free-floating o station-based: nel primo caso, i mezzi possono essere rilasciati ovunque (all’interno di un’area definita), nel secondo devono essere parcheggiati obbligatoriamente nei nodi di scambio, i cosiddetti sharing point.
Dove aprire il servizio di sharing: i fattori di successo
Per scegliere dove e come lanciare una flotta di sharing monopattini elettrici e bici assistite, ti suggeriamo di tenere in considerazione questi tre aspetti:
1. Lo sharing completa il trasporto urbano per i pendolari
I dati dell’Osservatorio Sharing Mobility confermano che il target di utenti principale degli sharing di veicoli elettrici, ad oggi, è composto da studenti universitari e lavoratori. Li utilizzano soprattutto nelle città medie e grandi, per raggiungere le fermate di autobus, treni e metro. I veicoli elettrici fungono quindi da “connettore” per il primo e l’ultimo miglio di viaggio. Il tragitto medio sui monopattini sharing è di circa 2 km: la distanza perfetta tra la stazione ferroviaria e l’ufficio o l’università.
Quindi è vantaggioso aprire uno sharing di e bike o monopattini elettrici in una città universitaria o in un centro urbano raggiunto da migliaia di pendolari ogni giorno.
2. Una modalità di trasporto flessibile nelle località turistiche
Il turismo porta un flusso costante di utenti disposti a pagare tariffe standard (senza abbonamento) per gli sharing di veicoli elettrici, aumentando i margini di profitto. Ebike e monopattini elettrici sono soluzioni di trasporto particolarmente indicate in città d’arte o località balneari, con piste ciclabili e terreno pianeggiante.
Da questo punto di vista, in BikeBoom ci stiamo impegnando a dare una marcia in più anche ai titolari di strutture ricettive che vogliono offrire ai propri ospiti un servizio di mobilità in sharing, attraverso l’apertura di BikeBoom Corner all’interno della propria struttura, con investimenti flessibili – anche solo stagionali.
3. Presenza di nodi di scambio e aree di sosta comunali
Le amministrazioni comunali oggi richiedono ordine e rispetto delle regole, quando si tratta di sharing point e mobilità elettrica. Molte città hanno quindi già pianificato o predisposto delle aree di sosta dedicate a e-bike e monopattini in sharing e hub intermodali per integrare il trasporto pubblico con la micro-mobilità elettrica.
Investire in queste città, riduce i costi di gestione della flotta e i rischi di sanzioni per sosta selvaggia.
D’altro canto, talvolta sono le amministrazioni stesse ad investire in un servizio di mobilità elettrica condiviso per i cittadini.
BikeBoom offre piena assistenza tecnica e burocratica sia agli imprenditori che ai Comuni che vogliono avviare un servizio di sharing in città, entrando a far parte della nostra Community.
Occhio alla concorrenza: meglio aprire uno sharing nelle grandi metropoli o nei piccoli centri?
Nelle grandi città come Milano, Roma, Torino c’è un’altissima domanda di veicoli in sharing, grazie al flusso costante di pendolari, turisti, universitari, lavoratori. Tuttavia, il mercato è saturo di grandi player internazionali e le gare d’appalto comunali sono molto competitive. Se scegli di aprire in franchising con BikeBoom ottieni, in ogni caso, assistenza anche a livello burocratico.
Le città di medie dimensioni, tra 50.000 – 150.000 abitanti, spesso restano fuori dal campo di azione dei grandi operatori, e offrono interessanti opportunità di mercato. Se apri qui un servizio locale di bike sharing o monopattino sharing può stringere accordi diretti e vantaggiosi con i Comuni e la competizione è meno stringente.
Nelle piccole località balneari e città d’arte turistiche, che in inverno si spopolano e in estate moltiplicano la presenze, l’opzione più interessante è l’apertura di servizi di sharing solo stagionali – anche, come abbiamo detto, all’interno delle strutture ricettive nella formula BikeBoom Corner.
Da dove iniziare
Aprire un servizio di mobilità condivisa conviene dove c’è un’esigenza reale di avere una modalità di trasporto flessibile e veloce – a zero emissioni.
Prima di investire ad occhi chiusi, contatta il nostro team BikeBoom per conoscere tutte le opportunità per avviare il tuo sharing di bici e monopattini elettrici in franchising.
Aprendo in franchising con BikeBoom ottieni assistenza dedicata per:
- individuare la località migliore dove investire
- seguire la procedura per aprire lo sharing a norma di legge
- costituire una flotta su misura, con veicoli dei marchi più presitigiosi, nel rispetto delle regole
- affrontare l’iter burocratico
- ricevere consigli e migliori pratiche di marketing e fidelizzazione dei clienti
- ottenere la sharing app gratuitamente.