Come aprire uno sharing point di bici o monopattini elettrici: guida alla burocrazia

Aprire uno sharing point di bici o monopattini elettrici è una scelta vantaggiosa e con ottime prospettive di profitto. A confermare l’ottima salute di cui gode il settore è anche l’ultimo report Osservatorio Nazionale Sharing Mobility.

 

Per aprire, devi rispettare un iter ben definito. E se a volte la burocrazia sembra essere una montagna da scalare, solo conoscere e rispettare la guida semplifica tutto il percorso di apertura della tua nuova attività.

Primo step: scegli il modello di business del tuo sharing point

Hai due opzioni tra cui scegliere:

 

  1. Lo sharing station based su suolo privato, ottimo per hotel, strutture turistiche e ricettive, ristoranti ecc. In questo caso basta seguire le procedure per aprire una normale attività commerciale privata.
  2. Lo sharing free floating su suolo pubblico. Per aprire questo modello di sharing è necessario interfacciarsi direttamente con il Comune.

Secondo step: l’apertura di una nuova attività commerciale

Prima di diventare operativo con lo sharing, devi seguire l’iter di apertura di una nuova attività commerciale. I passi da seguire sono questi:

 

  1. Apertura di Partita IVA con codice ATECO idoneo. Puoi valutare insieme al tuo commercialista i codici ATECO 77.21.01 – Noleggio e leasing operativo di biciclette oppure 77.21.09 – Noleggio e leasing operativo di altre attrezzature e articoli sportivi e ricreativi. 
  2. Iscrizione presso la Camera di Commercio
  3. Apertura delle posizioni INPS e INAIL per il titolare e per gli eventuali dipendenti
  4. Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) tramite il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune dove intendi operare.

Terzo step – solo per apertura di sharing point free floating su suolo comunale

Se desideri aprire uno sharing su suolo pubblico comunale, l’iter richiede un’interazione diretta con l’amministrazione.

 

Spesso i comuni regolamentano le aperture attraverso Manifestazioni di interesse e Bandi di gara. Questi avvisi pubblici definiscono le regole di partecipazione.

 

Dopo essere stato selezionato dal Comune, devi ottenere la Concessione del Suolo Pubblico e un accordo per stabilire le zone operative, gli stalli di parcheggio e le tariffe.

 

Inoltre, il Comune può richiedere uno SLA (Service Level Agreement): un accordo in cui prendi impegni precisi sulla gestione delle flotte, inclusi ad esempio i tempi di rimozione dei veicoli lasciati in aree no parking.

Come semplificare l’iter di apertura di uno sharing point

Se stai valutando di aprire uno sharing point, considera la possibilità di scegliere un franchising con BikeBoom.

 

Anche dal punto di vista dell’iter burocratico, infatti, offriamo soluzioni vantaggiose e semplici per i nostri affiliati. Chi apre uno sharing in franchising con BikeBoom può godere sin da subito dell’assistenza dedicata, che include la semplificazione dei rapporti con le amministrazioni comunali e la consulenza burocratica per l’apertura dello sharing.

 

Inoltre, ti aiutiamo a individuare bandi e fondi di finanza agevolata per rendere ancora più sostenibile l’avvio del tuo business.

 

I costi di avvio del franchising BikeBoom sono scalabili, con diverse opzioni in base alla tua disponibilità di investimento iniziale!

 

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